A Maria Antonietta, l’ultima regina di Francia, si deve un'innovazione considerevole nel campo della moda: la promozione della camicia, fino ad allora usata esclusivamente come indumento intimo, a capo di abbigliamento. La nobildonna ne resta ammaliata e la indossa in vari contesti mondani e non: nella privacy fiabesca del Petit Trianon, la impone come dresscode delle sue fêtes champêtres e ne lancia la tendenza attraverso lo scandaloso ritratto di Vigée Lebrun. La camicia attraversa i continenti (dall’Europa all’America) e le stagioni politiche (dall’ancien règime all’Impero napoleonico).


In una fase di transizione brevissima ma densa di cambiamenti, riassume esteticamente tutte le istanze culturali che incontra nel suo cammino e diventa significativamente lo spartiacque fra il vecchio mondo fino ad allora conosciuto e quello nuovo, edificato sulle ceneri della Rivoluzione.

 

Il libro di Fabrizio Casu, “Il lungo viaggio di una chemise” conduce il lettore nella storia, attraverso la moda, ripercorrendo l’evoluzione della camicia negli ultimi trent’anni del XVIII secolo e nei primi quindici anni del XIX. Sarà presentato nella Biblioteca comunale di Ittiri, in via Marconi 13, venerdì 27 febbraio alle 18:00. Ingresso gratuito.

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L'autore

Fabrizio Casu, nato a Sassari nel 1980, ha frequentato il corso di fashion design alla NABA di Milano e si è laureato nel 2005 con qualifica di “esperto e creativo del settore moda”. Dopo aver intrapreso un corso di cool hunting e uno di textile design, ha lavorato presso la Mantero Seta di Como, operando nell’ufficio stile del brand “La Tessitura”. Ha svolto docenza di Storia del costume e progettazione moda in scuole pubbliche e private di Sassari, ed ha organizzato due mostre personali: “Sardinian Gothic” e “Dialogo Alternativo fra Arte e Moda”. Ha inoltre partecipato nel 2011 alla Biennale Sardegna, iniziativa promossa dal Padiglione Italia alla 54esima esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia. Nel maggio 2013 ha pubblicato due saggi per la casa editrice EDES: “Novecento: il secolo della moda” e “Madonna, vampira postmoderna”.